Storia

L'Atellana Festival nasce nell'estate del 2002, di concerto con l'Amministrazione Comunale di Succivo, con l'intento di offrire alla cittadinanza un momento di valorizzazione della cultura musicale e la possibilità di dare a giovani artisti uno spazio di libera espressione; si fondono in tal modo i perni principali dello stesso Circolo ARCI Spaccio Culturale: libera comunicazione, libera espressione, riappropriazione degli spazi, divulgazione della cultura.

Le origini (2001/2003)

Le prime due edizioni sono state di rodaggio, con gruppi partecipanti che non sforavano l'agro aversano e con una dimensione tecnico-organizzativa ovviamente ridotta, organizzate dal nostro circolo ARCI e che videro la collaborazione, oltre che dell'Amministrazione Comunale e del competente ramo alla Cultura, anche della Pro Loco di Succivo. E' con la terza edizione, del 2004, che l'Atellana Festival incomincia ad irrobustirsi ed incominciare a pretendere dal suo apparato organizzativo; il Festival strutturato in quattro serate vide la partecipazione dei Virginiana Miller, Premio Tenco di quell'anno, e giovani gruppi partecipanti che arrivavano da tutta la Campania.

La crescita (2004/2005)

Nell'edizione del quarto anno si è puntati esclusivamente alla crescita, con un impegno economico maggiore, ed a questo è tesa la collaborazione con il magazine musicale Freak-out e il portale CasertaMusica.com, e la partecipazione di un'icona della musica dei nostri tempi come Giorgio Canali che insieme ai RossoFuoco ha partecipato alla serata di sabato 10 settembre, aperti dai giovani talenti CFF e il Nomade Venerabile, e uno dei gruppi più promettenti nello scenario rock italiano, gli ...A Toys orchestra.

La quarta edizione dell'Atellana Festival ha patrocinato la campagna Diritti Senza Confini, due petizioni a favore dei diritti degli immigrati per chiedere al Governo italiano la ratifica della Convenzione ONU sui diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie e al Parlamento Europeo la cittadinanza di residenza.

L'edizione numero cinque, dedicata ad Emergency, ha mostrato i caratteri forti di un Festival per band musicali emergenti lanciato oramai nel circuito nazionale, sia grazie all'iscrizione al M.E.I. (Meeting delle Etichette Indipendenti) di Faenza, sia per la massiccia partecipazione ed interessamento di band nate artisticamente fuori del nostro territorio regionale campano. L'edizione 2006 è stata particolarmente innovativa sia rispetto alle precedenti edizioni, sia rispetto agli omologhi festival che si svolgono in Campania in quanto caratterizzata da due fasi, distinte ma complementari: i maggiori festival presenti in Campania e non solo o si caratterizzano perché si svolgono con la selezione e la premiazione di demo inviate all'organizzazione o, più tradizionalmente, perché svolte live: l'Atellana Festival ha avuto la presunzione e la capacità di unire queste due caratteristiche creando un evento che è andato oltre ai tre giorni di musica live dell'8, 9 e 10 settembre.

Una prima fase ha visto la creazione di un web contest, una gara via web svoltasi sui portali della nostra associazione, che ha permesso agli oltre 100 gruppi iscritti di poter diffondere i propri brani attraverso un sistema che prevedeva l'ascolto di stralci di canzoni e la possibilità di voto: oltre 5.000 sono stati i voti validi e molte migliaia in più i visitatori unici che hanno navigato le pagine del sito del festival. Eterogenee per generi e provenienza (dalla Lombardia alla Sicilia) le band che si sono classificate ai primi tre posti sono state ammesse di diritto alla fase eliminatoria, altre 9 sono state scelte dall'organizzazione sulla base del materiale musicale inviato.

Si è rafforzata la collaborazione con CasertaMusica.com, che ha istituito un ulteriore premio alla critica oltre a quelli per i vincitori del festival; maggiore partecipazione anche della fanzine Freak-out, con la quale il festival ha stipulato un secondo accordo di media partnership.

Ancora una volta la manifestazione si é tenuta nell'area antistante al Castello Medievale di Teverolaccio. La giuria del concorso comprendeva competenti maestri di musica dei nostri territori, giornalisti, inviati di portali e riviste musicali e membri della nostra associazione.

Le ultime edizioni (2006/2007)

La quinta edizione ha visto arrivare a Succivo in qualità di ospiti gli 'A 67, gruppo di Scampia che da anni canta la propria lotta contro la camorra, e giovani gruppi nati nel nostro territorio, con lo scopo di calcare la filosofia emergente della manifestazione: i Palkoscenico, gli Enaria, la Rude Blues Band e i Miriam in Siberia, vincitori del concorso del 2005.

La sesta edizione si è tenuta per la prima volta nella cornice storica del cortile interno dell'antico Castello di Teverolaccio, a Succivo, dal 7 al 9 settembre 2007, ed ha visto alternarsi sul palco dieci giovani gruppi provenienti da regioni diverse del nostro Paese e ospiti del calibro di Marta sui Tubi, Le Loup Garou e i Pennelli di Vermeer, con un affluenza di pubblico, durante la tre giorni che ha alternato musica, associazionismo, arte e solidarietà, di oltre 4500 persone, superando le aspettative e la partecipazione media rispetto agli anni passati.

Le iscrizioni delle band emergenti hanno registrato un nuovo record, dimostrando un importante interesse per la manifestazione da parte di giovani musicisti che hanno concretizzato nel Festival una vetrina importante per il proprio percorso artistico: ambito infatti il primo premio, ovvero la partecipazione sul palco del Meeting delle Etichette Indipendenti che si tiene a Faenza nel novembre del 2007, oltre che l'incisione di un album presso il NUT Studio, importante studio di registrazione di Napoli.

Contemporaneamente alle iscrizioni è stato avviato, per il secondo anno consecutivo, il web contest, competizione svolta interamente online che prevede la possibilità di ascoltare e votare sul sito web della manifestazione i gruppi che, prima di altri, hanno inviato la propria domanda di partecipazione. Durante i trenta giorni di gara il sito web ha registrato la media di 900 visitatori unici giornalieri, garantendo un'alta visibilità sia agli artisti che ai partner che hanno sostenuto il Festival.

Consolidati i rapporti con i media partner che hanno sostenuto il Festival pubblicando informazioni, interviste e commenti prima durante e dopo la manifestazione, dalla carta stampata, ai giornali e magazine musicali sul web, fino alla radio Radio Kemonia, emittente radiofonica web con oltre 2000 ascoltatori medi giornalieri, è stata la web radio ufficiale del Festival trasmettendo le registrazioni dell'intera manifestazione). Oltre duemila inoltre i contatti ricevuti sull'account MySpace dell'Atellana in pochi mesi che ha permesso di far conoscere la rassegna in maniera mirata e capillare.

Il Festival continua a crescere e a sorprendere, è una manifestazione giovane ma prosegue a dar prova concreta della propria voglia di presentare musica di qualità e di diffondere e condividere cultura. Ad oggi l'Atellana può contare su un organizzazione dedita da anni all'associazionismo ed alla promozione culturale con persone che nonostante la giovane età possono vantare numerosi meriti ed incarichi nel Terzo Settore.