Come Se Nulla Fosse Successo...

7 settembre 2010

Ora che Teverolaccio è ritornato quasi come se nulla fosse successo sembra appena giusto dire due parole su quello che in questi 3 giorni ci ha travolto e rapiti.

Raccontare lo splendido pubblico che ha scandito cantando e ballando le notti dell'Atellana è impossibile, solo a loro va il più grande ringraziamento, i soci di maggioranza di ogni anno, quelli grazie al quale si possono montare due casse su un palco. Loro che hanno resistito cantando nemmeno minimamente intimoriti dal vento del Venerdì, che hanno sudato (e quanto hanno sudato) nell'interminabile concerto di Sabato e si sono scatenati in polke infernali Domenica...solo a loro dobbiamo le nove edizioni del Festival.L'Atellana Festival in questi anni è cresciuto ma mai ha dimenticato il motivo per il quale è nato, liberare spazi di espressività alla musica emergente e proprio a loro va il secondo sentito riconoscimento.

Ogni serata dell'Atellana è strutturata per dare visibilità alle band del contest, questa è una scelta che non solo rivendichiamo ma di cui andiamo fieri, siamo orgogliosi di non cedere a facili tentazioni commerciali, siamo fieri di non cedere a tentazioni di comodo che metterebbero l'headliner in una posizione centrale rispetto alla struttura della serata. Il contest resta e resterà la priorità del Festival, pilastro dal quale non si poteva e non si doveva prescindere proprio come la gratuità che paradossalmente (succede solo all'Atellana :D) qualcuno ha provato a mettere in discussione.

Il progetto Atellana Festival parte dal principio che la musica essendo cultura debba essere fruibile e raggiungibile da tutti senza barriere di tipo economico, per questo non ci sogniamo di criticare chi fa scelte perse ne tantomeno questa organizzazione si preclude questo tipo di alternativa ma certamente finché si chiamerà Atellana Festival resterà gratuito.Un'edizione questa che ha messo a dura prova la buona volontà degli organizzatori. Avevamo paura e non abbiamo difficoltà ad ammetterlo. Non avevamo copertura finanziaria, non avevamo supporti amministrativi e ad un certo punto sembrava realmente potesse succedere qualsiasi cosa. Nell'anno in cui uno dopo l'altro cadevano le teste dei festival sotto la scure dei tagli ai fondi pubblici l'Atellana è riuscita ad offrire una delle programmazioni più di spessore dell'estate 2010 Campana. Un vanto che ci ha costretto a rischiare ma che possiamo dire essere stato ampiamente ripagato.

In conclusione vogliamo rendere onore all'equipaggio che ha guidato questa nave corsara chiamata Atellana: L'Associazione Arci Spaccio Culturale di Succivo e chi con essa ha collaborato: associazione ART circolo ARCI di Sant'Arpino che ha curato gli allestimenti scenografici e le mostre, l'Arci Nazionale e il Circuito Real Arci, i Volontari e le Volontari dei Progetti di Servizio Civile dello Spaccio, Radiossina e le Web Radio presenti, Vito il nostro Fonico e tutto il Service, Victor degli LNRipley che ci ha fatto compagnia fino alle 5 del mattino e Paolo che era felice dopo aver suonato, I Figli perché sono riusciti a saltare tutta la serata senza sfondare il palco, le band del FolkBar, la birre Chiare e le Birre Doppio Malto, l'Alba a Teverolaccio e il panorama visto dalla Torre, i Carabinieri che non sono arrivati, i parcheggiatori imbiancati, i nostri conduttori Ambra e Angelo e tutta la giuria, chi non si vede un anno intero ma all'Atellana è sempre presente, chi contava alla Cassa e chi spillava una per se e una per gli altri, a Tonino che regnava dietro la brace, a Pietro che ha inchiodato e montato da mattina a sera, a chi le notti al Castello se l'è fatte lavorando e a chi se l'è fatte dormendo, a chi è venuto per ascoltare il gruppo ospite e si è rotto le palle ad ascoltare le band in gara, a chi è venuto ma non ne conosceva nemmeno uno tra quelli che dovevano suonare, a chi "all'Atellana a priori", a chi ci critica e a chi ci ama, a chi è contento di averci come amici e quando ci incontra ci racconta del revuoto, quella sera a Teverolaccio. :)