Paolo Benvegnù @ Sudorifero e palpitante all'Atellana Festival

5 luglio 2010

Paolo Benvegnù con il suo ultimo tour, Dissolution, registrato lo scorso dicembre a Roma, ripropone quattordici tracce dai due dischi in solitario e qualcosa dal repertorio Scisma, il tutto riarrangiato dall'ottimo combo di musicisti che lo ha seguito in questi ultimi anni per l'occasione in compagnia di un terzetto d'archi e di uno di fiati.

Ad aprire e chiudere la tracklist anche due (semi)inediti: Io e il mio amore, con un nuovo vestito rispetto alla versione de Il paese è reale, e la riuscita cover di Who by fire di Leonard Cohen.

Dissolution, sudorifero e palpitante come da aspettative, fotografa al meglio l'agonismo da palco dell'ex Scisma. Una dietro l'altra partendo dai brani di Le Labbra e indietro fino a quelli della band d'origine (Rosemary Plexiglas trova Manuel Agnelli al pianoforte), le canzoni marchiano l'ascolto con la loro poetica ipersensibilista che si fa indole bruciante e catartica. Imprevedibili quanto basta eppure calibrate certe versioni da Piccoli Fragilissimi Film (Il sentimento delle cose su organo tachicardico e coda quasi funk; Suggestionabili in risurrezione monolitica da una nebbia di noise chitarristico, battiti elettronici e tanto altro). In parte dedite allo stravolgimento quelle dai dischi Scisma (vedasi il collage citazionista a cui viene sottoposta Troppo poco intelligente).

Benvegnù chiude così quella che lui stesso ha definito la sua educazione sentimentale. Il futuro dovrebbe prevedere canzoni dedicate agli ultimi quarant'anni di storia italiana e, azzardiamo, l'ombra lunga di Gaber a fare da mentore.

Paolo Benvegnù aprirà Venerdì 3 Settembre la Nona Edizione dell'Atellana Festival.