Il Castello di Teverolaccio

Posto a circa 500 metri dal centro di Succivo, l’Atellana Festival si svolge dal 2005 nella cornice storica del Castello di Teverolaccio. La location tradizionale del festival è stata da sempre l’atrio antistante la Chiesetta, all’esterno del rudere: dal 2007 il festival finalmente apre le porte del Castello e si trasferisce nel cortile interno.


Il complesso di Teverolaccio è un interessantissimo e ben conservato esempio di casale fortificato. Fondato probabilmente in età aragonese, fu assegnato in feudo come baronia tra il 1520 e il 1530 a Giovan Battista Palumbo. [...]

Le strutture architettoniche più rilevanti (torre, palazzo e chiesa) sono affiancate a formare una vasta aia aperta ed una piccola corte chiusa. Degli altri edifici citati nei documenti (mulino, taverna, macelleria) sopravvive solo il forno. Tutto il casale è racchiuso da una cinta muraria aperta da tre porte di cui due monumentali, e da un piccolo fossato. La parte più antica è la possente struttura originaria della torre quadrata posta ad ovest. Mostra i caratteri tipici delle costruzioni militari di età aragonese, con la suddivisione in tre livelli separati da tre imponenti redondoni toroidali, in tufo grigio, e coronata da una caditoia a beccatelli poggianti su mensole in calcare. Di grande interesse sono le cornici delle finestre, forse successive di qualche decennio rispetto al resto della costruzione, sempre in piperno, alcune delle quali recano i segni delle corte che servivano ad accedere ai diversi livelli della torre. Infatti, originariamente, essa non aveva accesso al piano terraneo. La torre è affiancata da un piccolo vano a pianta circolare che ospita una scala.
Il lungo edificio continuo alla torre, che ancora conserva le mensole originarie rinascimentali, dové sorgere sotto il baronato del Palumbo, per poi essere sopraelevato (sottotetto con oculi e comignoli) probabilmente a metà del
’700. Chiude la corte interna, in parte ad archi, l’altro edificio palaziale fu costruito tra il 1653 e il 1666. La chiesa, dedicata a S. Sossio pare possa essere identificata con quella già citata in un documento del 1205 (in Villa Tybulare Sancti Sossi). L’attuale costruzione risale al 1654, come dichiarato nell’architrave del bel portale ancora di forme tipicamente rinascimentali, mentre l’interno è in forme barocche, sia per la pianta ellittica che per gli arredi (altari ed acquasantiere in marmo, pavimento maiolicato).

Fonte Archeoclub di Atella